Leon Battista Alberti docet: Solo è sanza virtù chi nolla vuole

Leon Battista Alberti docet

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Solo è sanza virtù
chi nolla vuole

Leon Battista Alberti

Il 25 Aprile 1472 moriva Leon Battista Alberti, architetto, scrittore, matematico, umanista, una delle figure artistiche più poliedriche del Rinascimento.

Alberti fa parte della seconda generazione di umanisti (quella successiva a Vergerio, Bruni, Bracciolini, Francesco Barbaro), di cui fu una figura emblematica per il suo interesse nelle più varie discipline.

Un suo costante interesse era la ricerca delle regole, teoriche o pratiche, in grado di guidare il lavoro degli artisti. Nelle sue opere menzionò alcuni canoni, ad esempio: nel De statua espose le proporzioni del corpo umano, nel De pictura fornì la prima definizione della prospettiva scientifica e infine nel De re aedificatoria (opera cui lavorò fino alla morte, nel 1472), descrisse tutta la casistica relativa all’architettura moderna, sottolineando l’importanza del progetto e le diverse tipologie di edifici a seconda della loro funzione.

L’aspetto innovativo delle sue proposte consisteva nel mescolare l’antico ed il moderno. La classe sociale a cui Alberti faceva riferimento è comunque un’aristocrazia e alta “borghesia” illuminata. Egli lavorò per committenti quali i Gonzaga a Mantova e (per la tribuna della SS. Annunziata) a Firenze, i Malatesta a Rimini, i Rucellai a Firenze.

Come architetto, Alberti viene considerato, accanto a Brunelleschi, il fondatore dell’architettura rinascimentale.

Fonte: Wikipedia

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