A 200 anni dalla sua nascita ricordiamo l’autrice del famoso romanzo “Cime tempestose”, Emily Brontë

L’autrice del famoso romanzo “Cime tempestose”

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Ci sono sensazioni che non si possono spiegare,
fantasie che non si possono raccontare.

Emily Bronte

A 200 anni dalla sua nascita ricordiamo l’autrice del famoso romanzo “Cime tempestose”, Emily Brontë

Emily Brontë nasce il 30 luglio 1818 a Thornton, Bradford, nello Yorkshire, e subito dopo la nascita della sorella Anne (20 aprile 1820), si trasferisce con la sua famiglia a Haworth, vicino a Keighley, nello Yorkshire, trascorre la maggior parte della sua vita.

Oggi ricordata principalmente come l’autrice del romanzo del diciottesimo secolo Wuthering Heights (1847), ambientata nel suo nativo Yorkshire, Emily Brontë è la seconda figlia superstite e quinta figlia della cornista Maria Brontë e dell’Ulsterman Reverend Patrick Brontë (1777-1861), “perpetuo curato” (rettore) del remoto villaggio di Haworth sugli Yorkshire Moors dal 1820 fino alla sua morte nel 1861. Maria muore il 15 settembre 1821, sopravvissuta al marito, cinque figlie e un figlio, Branwell (1817-48). Emily e le sue sorelle (ad eccezione di Anne) frequentano la Cowan Bridge School, una chiesa d’Inghilterra, collegio delle figlie del clero (l’originale di Lowood in “Jane Eyre” di Charlotte). Emily vi trascorre un totale di soli sei mesi: dal 25 novembre 1824 al 1° giugno 1825. Le sorelle maggiori, Maria ed Elisabetta, si ammalano tanto che dovono essere portate a casa e muoiono poco dopo il loro ritorno, la prima il 6 maggio e quest’ultima il 15 giugno 1825. Da allora fino al 1830 i bambini sopravvissuti rimangono a Haworth.

Dal 29 luglio all’ottobre 1835 Emily insegna alla Miss Wooler’s School a Roe Head, dove Charlotte aveva insegnato nel 1831-32. Dopo aver prestato servizio come governante a Halifax, nello Yorkshire (seconda metà dell’anno 1838), nel 1842 Emily accompagna le sue sorelle sopravvissute, Anne e Charlotte, a Bruxelles, dove da metà febbraio a inizio novembre frequentano la Pensionnat Héger con l’obiettivo di migliorare la loro padronanza del francese per iniziare la propria scuola. I loro piani del 1844 per la propria scuola, tuttavia, crollano e le suore si riuniscono ad Haworth nell’agosto del 1845.

Quando nell’autunno del 1845 Charlotte scopre per caso il manoscritto dei versi di “Gily” di Emily, inizia la pubblicazione di un volume di poesie di tutte le tre sorelle, che come figlie del clero, ritengono opportuno adottare pseudonimi, Currer (Charlotte), Ellis (Emily) e Acton (Anne) Bell (probabilmente con un gioco di parole su “Belle”).

Un anno dopo la pubblicazione di Thomas Cautley Newby, a Londra, di “Wuthering Heights” (dicembre 1847), Emily muore di tubercolosi. Il 19 dicembre 1848, all’improvviso spira mentre stava in piedi con una mano sulla mensola del soggiorno nella casa parrocchiale di Haworth. Aveva solo 30 anni, ma aveva già prodotto una tragedia romantica in forma originale, scritta nel corso del 1845-46, ancora da superare in lingua inglese.

Emily Brontë ha scritto così poco nella sua breve vita che è difficile valutare il suo lavoro. Tuttavia, sia nella sua prosa che nella sua poesia c’è, nonostante i difetti minori, un grande forza. Nella sua poesia, Emily Brontë ottiene un notevole effetto dall’energia e dalla sincerità, e spesso dalla musica, con cui interpreta il suo stoicismo, l’indipendenza e la compassione che in molti casi sono i veicoli comuni usati dai semplici oratori. È come se fosse cresciuta per sentire che in certe forme di versi doveva, con ostinata accettazione, riversarvi le sue emozioni con un’onestà che rendeva trascurabile la forma esteriore.

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