Ricordiamo Francesco Hayez, massimo rappresentante del romanticismo storico italiano e famoso per il suo dipinto "Il bacio"

Ricordiamo Francesco Hayez, massimo rappresentante del romanticismo storico italiano e famoso per il suo dipinto “Il bacio”

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Che io possa essere dannato se no non ti amo.

Francesco Hayez

Ricordiamo Francesco Hayez, massimo rappresentante del romanticismo storico italiano e famoso per il suo dipinto “Il bacio”

Francesco Hayez, (Venezia, 10 febbraio, 1791 – Milano, 21 dicembre 1882), pittore e incisore italiano, è stato uno dei maggiori pittori del Romanticismo della metà del XIX° secolo.

È noto per i suoi dipinti di storia, allegoria politica, raffinati ritratti e immagini romantiche. Ayez proviene da una famiglia relativamente povera. Suo padre è un pescatore di origine francese e sua madre era italiana. Francesco è il più giovane dei cinque figli di sua madre. Fin dall’infanzia, mostra un’innata predisposizione per il disegno, che lo zio incoraggia.

Francesco Binasco, un antiquario, è lo zio che desidera che Hayez diventi restauratore di dipinti. In seguito, Francesco diviene uno studente d’arte imparando a dipingere dal pittore Francisco Magiot, con il quale rimane per tre anni. Successivamente è ammesso alla nuova Accademia di Belle Arti nel 1806, dove studia sotto il tutor Teodoro Mateini. Nel 1809, vince il concorso e un premio che finanzia un anno di studi all’Accademia di San Luca a Roma. Rimane a Roma fino al 1814, dove studia sia l’arte antica che le opere di Raffaello, quindi si trasferisce a Napoli dove dipinge la grande opera “Ulisse alla corte di Alcinoo”. Nel 1850 diventa direttore dell’Accademia di Brera. Hayez si trasferisce a Milano nel 1823, dove si stabilisce rapidamente al centro della vita intellettuale e aristocratica.

Sebbene abbia esplorato temi biblici e immaginari nei suoi dipinti, ha anche mostrato un vivo interesse per la storia italiana, spesso raffigurando figure politiche e sociali contemporanee chiave in contesti storici. Le sue opere successive segnarono un allontanamento dai più grandi soggetti storici dei suoi dipinti precedenti e si dedicarono quasi interamente a temi allegorici, spesso con forti connotazioni politiche. Nel 1882 muore a Milano lasciando numerose opere.

In cover: particolare dell’autoritratto di Francesco Hayez.
L’immagine è stata adattata, l’originale si trova qui: commons.wikimedia.org

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