Rappresentazione di esperienza in realtà virtuale - VR

Il futuro della VR è già un presente

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Parla il CEO di AnotheReality

 

Stefano – AnotheReality, come è nata, la vostra esperienza e gli obiettivi.

 

Lorenzo Cappannari - AnotheReality s.r.l. - CEO & CoFounder
Lorenzo Cappannari AnotheReality s.r.l. CEO & CoFounder

Fabio –  Siamo nati nel 2014 come studio indipendente di sviluppo videogiochi (a quel tempo ci chiamavamo Digital Mantis), pubblicando uno dei primi giochi italiani in VR (Yon Paradox). Essendo stati tra i primi a sperimentare in Italia con queste tecnologie, abbiamo acquisito una certa visibilità e i ragazzi del team hanno iniziato a sviluppare progetti VR per terzi in maniera indipendente, finché non abbiamo deciso di fare fronte comune. Solo nel 2016 nasciamo come srl. Obiettivo? Diventare lo studio di sviluppo XR più riconosciuto e affermato in Italia, e cominciare a guardare anche verso l’estero.

VR in ambito ludico
Realtà Virtuale – Esperienza immersiva

 

S – Nel nostro paese si stanno diffondendo molte realtà che come voi sono specializzate nel fornire tecnologie VR, realtà aumentata e tecnologie immersive. In che modo vi distinguete?
Quali sono le vostre peculiarità che vi distinguono e vi rendono competitivi sul mercato?

 

F – Fortunatamente è vero che ci sono molte realtà, ma poche serie sono in grado di realizzare prodotti di qualità a tariffe di mercato. Grazie al fatto che i termini “startup” e “realtà virtuale” oggi vanno molto di moda, si sono gettati nell’arena competitiva un po’ tutti… con risultati spesso discutibili. Realtà valide in Italia ci sono… ma si contano sulle dita di una mano.
Ad oggi noi ci differenziamo per qualità, parco clienti e referenze, e soprattutto per know-how specifico: Fabio, mio socio e CTO, è stato uno dei primi sviluppatori VR in Italia e ancora oggi fa consulenza a tantissime realtà italiane e straniere su come fare design di applicativi immersivi.
Ad ogni modo il mercato è in espansione, e l’arrivo di nuovi player validi e organizzati non può che essere positivo: maggiore concorrenza, maggiore offerta, maggiore focalizzazione.

VR in ambito aziendale

 

S – Quali benefici può avere l’azienda che si rivolge a voi per usufruire di queste tecnologie.

 

F – Le tecnologie immersive sono l’ultima frontiera dell’interazione uomo-macchina (HMI, Human Machine Interaction), e tutti i segnali di mercato indicano che sono qui per rimanere.
Le aziende che decideranno di avvicinarsi a questo mondo per prime, avranno un chiaro vantaggio competitivo o un miglioramento sensibile del loro posizionamento di mercato, di questo ne sono certo.
Ci sono alcuni ambiti aziendali molto specifici, come la formazione, il retail, il supporto on-field, che saranno pesantemente impattati da queste nuove tecnologie… e cominciare a sperimentare ora, significa essere precursori.
È sufficiente muoversi per primi?
Certo che no, ricordiamoci che Kodak ha inventato la macchina fotografica digitale… ma iniziare subito a capire come funzionano le nuove tecnologie, come possono cambiare il nostro modo di interpretare le diverse funzioni aziendali, come possono portare valore e quindi migliorare il nostro conto economico, è sicuramente un enorme vantaggio di mercato rispetto ai concorrenti.

 

S – Fantasticando… su che tipo di settore o contenuti vi piacerebbe lavorare e che secondo te trarrebbe molto beneficio da queste applicazioni

 

F – Vediamo enormi vantaggi nel mondo della formazione aziendale e manageriale, dell’educazione, dell’architettura e del design, dell’e-commerce, del supporto nel day by day lavorativo, nella fruizione artistico culturale – per citarne alcuni.
C’è poi il mondo del turismo… da viaggiatore e amante del pianeta terra, ti do il mio punto di vista: il turismo di massa ha trasformato il nostro pianeta decisamente in peggio negli ultimi 100 anni, distruggendo ecosistemi e intere società: oggi la VR viene usata per convincere la gente ad andare in un posto e comprare un pacchetto di viaggio… magari, proprio grazie alla VR, prima o poi riusciremo a convincere gran parte della gente a non viaggiare, e a conoscere posti nuovi solo utilizzando un visore!

 

Stefano Migliorati

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