Emiliano Toso "Il mio processo di composizione è del tutto intuitivo e dettato dal cuore"

Intervista a Emiliano Toso, creatore del progetto “Translational Music”

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Questo mese Neureka ha il piacere di dare la parola ad Emiliano Toso, musicista compositore e biologo cellulare, creatore del progetto “Translational Music” che integra mirabilmente il suo percorso di crescita tra scienza e spiritualità.

 

Carmen Cini – Ciao Emiliano, in che modo la biologia può accostarsi alla musica?

 

Emiliano Toso, musicista compositore e biologo cellulare
Emiliano Toso

Emiliano Toso – Nella Scienza della Vita c’è tanta musica, tanto movimento di cui ci siamo un po’ dimenticati negli ultimi decenni. Riscoprendolo possiamo re-integrare il movimento e la Vita nei progressi che la scienza ha fatto nell’ambito della tecnologia, dello studio dell’infinitamente piccolo.
Il video racconta parecchio di ciò.

 

C – Nella tua identità, che si esprime attraverso la tua musica, quale delle due tue “anime” (arte e scienza) è emersa per prima e in che modo hai sviluppato la loro integrazione?

 

 

C – Quali sono gli stimoli che ti predispongono a comporre? Ci sono dei contesti, delle situazioni o delle riflessioni da cui scaturiscono le tue opere?


E –
Il mio processo di composizione è del tutto intuitivo e dettato dal cuore. In modo imprevedibile mi trovo nel mio studi davanti al pianoforte a rendere visibile qualcosa che entra dentro di me e arriva sicuramente da qualche altro piano. A quel punto sono soltanto uno strumento che partorisce qualcosa di già pronto, l’unica difficoltà è di renderlo percepibile ai nostri sensi nel modo più realistico possibile.

 

C – Qual è l’obiettivo che ti poni quando componi e quando suoni la tua musica?


E –
L’unico obbiettivo è di esprimere la mia anima e il mio cuore. Ogni persona risuona con quelle vibrazioni in modo unico e sa esattamente come utilizzarle in quel momento della sua Vita.

 

C – Quali sono i contesti in cui il tuo progetto incontra la massima espressione e raggiunge le mete da te sperate?


E –
Vivo ogni giorno della mia vita senza aspettative, l’Universo sa cosa donarmi in ogni momento e ogni giorno ricevo doni immensi, persone che mi abbracciano e condividono la loro trasformazione che avviene accompagnata da queste melodie. Nei reparti degli ospedali e nelle scuole è magnifico perché chi ascolta è senza aspettative, entra nella musica e diventa lui stesso musica.

 

C – In che modo il tuo progetto “Translational Music” trova accoglienza e applicazione pratica?


E –
Ho ricevuto migliaia di riscontri in ambito medico, come integrazione a terapie o al termine di terapie in cui serve ancora una guarigione emozionale; in ambito educativo come strumento che migliora l’attenzione, la consapevolezza, la memoria, il coaching;  in ambiente artistico come strumento che stimola la creatività (scrittori, registi, pittori, danzatrici, ecc); operatori olistici che utilizzano questa musica durante i loro trattamenti di benessere, massaggi, reiki, yoga, riflessologia, shiatsu, watsu, ecc…

 

C – Ci sono ambiti, pubblici e non, in cui vorresti che il tuo progetto trovasse riscontro?


E –
Sto cominciando a ricevere richieste di utilizzo della mia musica come colonna sonora di documentari e film, questo è interessante per diffondere e integrare le vibrazioni con immagini e arrivare a tante persone con due canali uditivo e visivo.

 

C – Prossimi appuntamenti in cui poter godere delle tue opere?


E –
Ad aprile sarò ad Assisi, convegno CNIS per insegnanti, poi con Daniel Lumera a Vicenza (Tour sul Perdono e concerto serale), a Torino (concerto e laboratorio Biology Experience), a Correggio (RE) presso scuola IIS e in Germania (Wesak).
A maggio sarò a Firenze (Concerto La Danza della Vita), Parma (Convegno La Danza della Vita).
A giugno Roma, Assisi, Torino e Manerba sul Garda.

 

C – Grazie Emiliano, per il tuo contributo. Non vediamo l’ora di riascoltarti!

 

Nel frattempo noi di Neureka ti aspettiamo a Firenze!

 

Carmen Cini

Per approfondimenti: www.emilianotoso.com

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