Nell’anniversario della nascita di Jean de la Fontaine, ricordiamo quelle opere che lo hanno reso celebre: le Favole

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Nell’anniversario della nascita di Jean de La Fontaine, ricordiamo quelle opere che lo hanno reso celebre: le Favole

Jean de La Fontaine si fa conoscere grazie alle sue favole. In meno di 30 anni mette in versi un totale di 243 favole. Più di tre secoli dopo, generazioni di scolari continuano a imparare i suoi testi. Le favole di La Fontaine sono storie essenziali in lingua francese.

È nel 1668, all’età di 47 anni, che La Fontaine pubblica a Barbin la sua prima raccolta di favole intitolata “Favole scelte”, in versi di M. de La Fontaine. Questa prima raccolta di favole contiene le illustrazioni François Chauveau, il miglior specialista del tempo. Consiste di 124 favole, divise in sei libri, con un’introduzione (la dedica in versi) e una conclusione (l’epilogo), che non corrisponde necessariamente all’ordine in cui erano state scritte le favole. Questo lavoro è dedicato al figlio maggiore del re Luigi XIV, il Dauphin (Luigi di Francia, figlio di Luigi XIV), allora di 6 anni in quanto “Buona lettura, ma anche utile e seria”. Include i primi sei libri della pubblicazione corrente.
Jean de La Fontaine pubblica la seconda raccolta di favole dieci anni dopo, nel 1678. Comprende libri dal sette all’undici e pare essere destinata a Madame de Montespan.
Infine, l’ultima raccolta viene pubblicata nel 1693 (datata 1694), contenente solo il dodicesimo e ultimo libro che viene dedicato al duca di Borgogna, nipote del re Luigi XIV.

Per la scrittura delle sue favole, Jean de La Fontaine si ispira principalmente alla cultura delle favole greco-latina: Esopo, Fedro, Tito Livio, Orazio, Ippocrate, lo scrittore italiano Abstemio della fine del XV secolo, ma anche dalla cultura indiana: Pañchatantra. Jean de La Fontaine svolge tantissimo lavoro mettendo testi in versi. Nelle sue favole trovano un posto preponderante gli animali e l’antropomorfismo.

Le 240 favole scritte da Jean de La Fontaine sono state pubblicate in 3 raccolte, ciascuna comprendente un numero variabile di “Libri”, che si raggruppano in un numero variabile di “Favole”. La prima raccolta è in forma di 2 volumi: la prima contenente i libri da I a III, mentre la seconda i libri da IV a VI. Otto nuove favole vengono pubblicate nel 1671 contenute nei libri VII, VIII e IX quando viene pubblicata la seconda raccolta. La seconda raccolta di favole, pubblicata nel 1678 per i libri VII e VIII,  e nel 1679 per i libri IX, X, XI, è una raccolta di 87 favole dedicate a Madame de Montespan, amante del re, contenente grandi temi.
La seconda edizione di Favole selezionate e impostate dal signor de La Fontaine, rivista, riveduta e ampliata si presenta sotto forma di 4 volumi: i primi due volumi ripetono i libri da I a VI; il terzo volume (intitolato terza parte) consiste in un primo libro e un secondo libro (gli attuali libri VII e VIII); il quarto volume (o la quarta parte) corrispondente agli attuali libri IX, X, XI. La terza raccolta, il libro XII, un po’ a parte, risale al 1694. La maggior parte delle 29 favole selezionate che lo compongono viene pubblicata già nel 1684. Favole (la matrona di Efeso e Belphegor) e storie mitologiche (Filemone e Bauci, ragazze minata, Dafni e Alcimadure) sono aggiunti, ma il volume è pubblicato nel 1682 e 1685. Questa collezione, dedicata al duca di Borgogna, nipote di Luigi XIV, allora dodicenne, condensa le idee essenziali espresse nei libri precedenti.

L’edizione completa delle favole comprende quindi 5 volumi, ristampati nel 1709 da Charpentier, che assegna ai libri una numerazione crescente da I a XII.

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