ricorre oggi l'anniversario della prima radiografia a raggi X

La prima radiografia a raggi X della storia

 
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Il 23 gennaio del 1896 il fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen esegue, a scopo dimostrativo, la prima radiografia a raggi X (radiazione elettromagnetica nell’intervallo di frequenza) della storia. Questa sua rivoluzionaria scoperta in campo medico nel 1901 gli valse il premio Nobel per la fisica.

Il 1894 fu l’anno che segnò la carriera di ricercatore di Wilhelm: a quel tempo, dopo la scoperta dei raggi anodici, avvenuta nel 1876 per merito del fisico tedesco Eugene Goldstein, questo argomento divenne molto dibattuto negli ambienti scientifici, poiché era ancora incerta la natura dei raggi stessi. Röntgen decise di intraprendere anche lui studi nel campo dei raggi catodici per verificare le conclusioni alle quali erano giunti i fisici tedeschi Heinrich Hertz e Philipp Lenard, e per realizzare il suo progettò rifornì il suo laboratorio degli strumenti più all’avanguardia, quali una bobina a induzione per la corrente elettrica, generatrice di otto impulsi al secondo di circa 35000 volt.

È da sottolineare come, a causa del suo daltonismo, Röntgen oscurasse completamente la sala durante i suoi esperimenti; la sera della scoperta egli si accorse che un foglio di carta su cui era stata scritta la lettera “A” con una soluzione di platinocianuro di bario brillava di luce, emessa da raggi invisibili provenienti dal tubo a vuoto con cui stava lavorando. Nel tentativo di scoprire le qualità dei raggi, mise la mano sulla traiettoria del fascio di raggi, e si accorse che sul foglio si vedeva l’ombra delle ossa della mano; notò che tali raggi, chiamati “X” in quanto sconosciuti, scaturivano dal contatto dei raggi catodici con l’anticatodo nel tubo (8 novembre 1895).

la prima radiografia a raggi X
Nella prima radiografia a raggi X della storia la mano della moglie di Wilhelm Conrad Röntgen

In seguito capì che inserendo un oggetto tra l’emettitore dei raggi e una lastra fotografica era possibile fissare le immagini ottenute, e conservarle nel tempo. Dopo pochi giorni la moglie Bertha si prestò a tenere ferma la sua mano sulla lastra per un tempo di quindici minuti, ottenendo come risultato il famoso prototipo della radiografia delle ossa della sua mano sinistra e degli anelli indossati.

Il 28 dicembre 1895, Röntgen distribuì il resoconto della sua scoperta alla Società di fisica medica di Würzburg e nel giro di pochi giorni la notizia divenne di dominio pubblico grazie al grande risalto con cui la stampa internazionale la diffuse. Già alla fine del 1896 furono introdotti centinaia di apparecchi per raggi X, tuttavia non ancora affidabili. Sulla natura dei raggi X, il mondo della scienza si interrogò e arrivò a formulare varie ipotesi tra cui quella di un’onda elettromagnetica avente una lunghezza d’onda più piccola della luce. Röntgen proseguì fino al giorno della sua morte, dovuta a un carcinoma formatosi probabilmente per l’esposizione alle radiazioni, sia le ricerche scientifiche sia a perorare la causa della scienza in Germania.

Fonte: Wikipedia

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