Max Planck, il primo fisico quantistico

Max Planck – Premio Nobel per la Fisica 1918

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La scienza non può svelare il mistero fondamentale della natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell’enigma che stiamo cercando di risolvere.

Max Planck

Premio Nobel per la Fisica nel 1918 e primo ad aver intuito l’esistenza della fisica quantistica

Max Karl Ernst Ludwig Planck nasce a Kiel (Germania) il 23 aprile 1858 da una famiglia di giuristi e pastori protestanti. Da giovane studente, Planck già mostra grandi promesse musicali, ma un insegnante di matematica indirizzò il suo interesse verso la scienza. Dopo essersi diplomato presso le università di Berlino e Monaco, si concentra sulla termodinamica (lo studio del calore e dell’energia), particolarmente interessato alla natura delle radiazioni da materiali caldi.

Nel 1901 formula una teoria che descrive perfettamente le prove sperimentali, anche se una parte di essa fornisce una nuova idea radicale: l’energia non scorre in un continuo costante, ma viene consegnata in pacchetti discreti chiamati in seguito “quanti”. Max Planck, un uomo conservatore, non cerca affatto di rivoluzionare la fisica, cerca solo di spiegare il particolare fenomeno che sta studiando. Pur avendo provato a conciliare i fatti con la fisica classica, non gli riuscì.
All’inizio l’importanza della sua scoperta, con il suo effetto di vasta portata sulla fisica classica, non viene riconosciuta. Tuttavia, l’evidenza della sua validità diviene gradualmente travolgente poiché la sua applicazione spiega molte discrepanze tra i fenomeni osservati e la teoria classica. Infatti, quando le persone si riferiscono alla “fisica classica” oggi, intendono “prima di Planck”. Non apprezza appieno la rivoluzione cui dà inizio, tuttavia negli anni seguenti, scienziati come Albert Einstein, Niels Bohr e Werner Heisenberg plasmano la fisica moderna applicando la sua nuova, elegante e semplice idea catalizzata.

Una vita travagliata

Planck, nonostante sia un fisico di grande successo, che gli vale un Premio Nobel nel 1918, ha una vita personale costellata da tragedie. La sua prima moglie, Marie Merck, da cui ha due figli e due figlie gemelle, muore dopo 23 anni di matrimonio. Planck si risposa e ha un altro figlio. Il primogenito di Planck viene ucciso durante la prima guerra mondiale ed entrambe le figlie muoiono di parto.
Nel 1944 il suo secondo figlio viene giustiziato per coinvolgimento in un complotto per assassinare Hitler. Lo stesso Planck si oppone apertamente alle persecuzioni naziste e interviene a nome degli scienziati ebrei. In contraddizione con i nazisti, che invece ne denunciano pure il lavoro, elogia Einstein. Ha persino occasione di incontrare Hitler per cercare di fermare le azioni contro gli scienziati ebrei, ma il cancelliere lo ignora. Planck, che diviene presidente dell’Istituto Kaiser Wilhelm dal 1930, si dimette dal suo incarico nel 1937 in segno di protesta.
Dopo la guerra, il centro di ricerca viene rinominato Max Planck Institute del quale Planck viene nominato capo.

Per approfondimenti: www.treccani.it

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