Fenomenologia e psicologia dell’Essere: dalla mente al corpo, dal pensiero alle emozioni

Fenomenologia e psicologia dell’Essere: dalla mente al corpo, dal pensiero alle emozioni

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Fenomenologia e psicologia dell’Essere:
dalla mente al corpo, dal pensiero alle emozioni

I momenti in cui sentiamo sorgere in noi creatività, amore, accettazione incondizionata dell’altro, sono quelli nei quali domina la pace, la serenità, la gioia, la vitalità appassionata. In questi momenti è difficile decidere se è il pensiero propositivo a farla da padrone, oppure se sono le emozioni a guidarci. Un fatto è certo: l’emozione è la reazione del corpo alla mente. La mente è fatta di pensiero intelligente che nella maggioranza dei casi è di tipo involontario, automatico e ripetitivo. Questa intelligenza fa sì che l’organismo produca delle reazioni istintive, e le risposte istintive come la paura e la rabbia, ad esempio, sono forme primordiali di emozione.

Le emozioni inconsapevoli sono la reazione del corpo a quello che la mente sta costruendo in forma di pensiero emozionale.

L’emozione, quindi, muove quasi sempre da uno stadio preverbale che, in genere, ha origine nel condizionamento infantile e adolescenziale. La realtà interiore – vissuta come Sé narrante – origina da ricordi e convinzioni, che assieme generano l’attività mentale stessa e le conseguenti emozioni.

Ci sono emozioni negative ed emozioni positive.

Le emozioni negative sono quelle tramite le quali il corpo reagisce al pensiero disfunzionale, sempre condizionato a ciò che non è più (un passato pesante e doloroso). Un’emozione negativa è tale in quanto tossica per il corpo, perché interferisce col funzionamento armonico e bilanciato di tutto l’organismo. Paura, ansia, rabbia, rancore, tristezza, odio, repulsione, gelosia, invidia, sono tutte emozioni che disturbano il fluire di energia positiva. Le emozioni positive, al contrario, hanno l’effetto straripante di rafforzare il sistema immunitario, di rinvigorire e ‘guarire’ il corpo e la mente. Queste emozioni sono così profonde da rappresentare, per quanto possibile, gli stati dell’Essere in quanto emanano e trasmettono dal profondo amore, gioia, pace, serenità, accettazione e accoglimento di sé e dell’altro. Il solo luogo di potere in cui i pensieri cessano, le emozioni si acquetano, in cui l’individuo libera la sua storia passata svincolandola e svincolandosi dai condizionamenti stratificatisi nel tempo è il momento presente. Il passato vive e rivive nell’Essere in forma di memoria che è un patrimonio ineludibile ma che si fa prigione qualora condizionata da memorie mentali e memorie emozionali che fanno male. Quando l’identità dell’Essere si manifesta quasi esclusivamente come carico di memorie emozionali e mentali dolorose, l’individuo è sbilanciato verso il passato e dimentica di prestare attenzione al momento presente che è sempre senza tempo.

Nella consapevolezza del qui e ora la dissociazione tra mente e corpo si annulla, e l’Essere esperimenta emozionalmente la realtà della mente corporea.

Scrive al proposito Stefania Mele: “La mente è embodied nei nostri corpi ed embedded nelle nostre relazioni e le tecniche di awarness meditation, ideate per affinare la percezione di questo processo, sono volte al recupero della consapevolezza che potremmo definire del qui e ora corporeo-relazionale.”

Alessandro Bigarelli

 

BIBLIOGRAFIA

    • Tolle, Eckhart (2008). Un nuovo mondo, riconosci il vero senso della tua vita, Milano: Mondadori, (2005).
    • Mele, Stefania (2010). La relazione mente-corpo Embodiment, mindfulness, neurofenomenologia, Padova: libreriauniversitaria edizioni.
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