Come riconoscere chi sta mentendo

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Nella precedente intervista al professor Enzo Kermol, abbiamo approfondito alcuni aspetti riguardanti il Facial Action Coding System, uno dei metodi più completi ed adattabili nell’ambito di riconoscimento ed interpretazione delle emozioni.

Tuttavia non è corretto dire che, una volta che abbiamo imparato a riconoscere le varie micro espressioni, siamo abili nel riconoscere menzogne e verità dei nostri interlocutori. Ogni volto, ogni persona, ha comportamenti differenti ed è quindi necessario stabilire una linea base del comportamento, rappresentata dall’espressione che assumiamo quando si dice la verità.

Nel seguito dell’intervista andiamo quindi a chiarire l’importanza di questo aspetto ed i numerosi campi di applicazione della FACS.

D. Come si riconosce una menzogna? Funziona sempre o ci possono essere dei falsi positivi?

R. Guardare le espressioni facciali, al fine di determinare se una persona sta mentendo, potrebbe risparmiare ad un innocente l’essere vittima di un errore, o potrebbe aiutare a capire quando qualcuno è colpevole.  Gli psicologi forensi statunitensi lo fanno quando selezionano i membri delle giurie.  La polizia statunitense lo fa durante gli interrogatori.  Bisogna apprendere le più piccole espressioni del viso e del corpo che possono aiutare a distinguere una bugia dalla verità. La linea di base (baseline) del comportamento è quella espressa quando si dice la verità e non si mente.

D. Possiamo riconoscere verità e menzogne solo basandoci su un’espressione?

R. No. Ognuno di noi tende a fare una determinata serie di movimenti facciali o del corpo quando mente. Elementi diversi per ogni persona. Ovviamente le combinazioni non sono infinite ma rimangono sempre nell’ordine di migliaia. Se scopriamo qual è il movimento tipico non avremo difficoltà a smascherare le menzogne.  Ad es. Obama si tocca il naso, Bill Clinton si morde le labbra.

D. Ci sono altri indicatori, verbali e non verbali?

R. Gli indicatori sono tantissimi, frequenza cardiaca, respiratoria, impedenza palmare, dilatazione pupillare, movimento oculare, temperatura corporea, arrossire, impallidire, ecc. oltre ai movimenti del volto e del corpo.  Bisogna sempre prestare attenzione che non si tratti di falsi positivi, ossia le ragioni del movimento possono essere rintracciate in altre cause. Utili le microespressioni, le espressioni soffocate e quelle sottili.

D. In quali campi, secondo la sua esperienza, è più utile l’utilizzo di queste tecniche?

R. Abbiamo visto che le aree sono molteplici. Interessanti le applicazioni in due aree:

·       Giuridica, investigativa e della sicurezza. Innumerevoli le categorie interessate: la magistratura, gli avvocati, il settore del Law Enforcement (Forze dell’ordine), la sicurezza nazionale (servizi di sicurezza), la sicurezza privata, il controllo sull’immigrazione e alle frontiere, la vigilanza e il controllo in ambito aziendale, la metodologia dell’interrogatorio e dell’intervista classica o cognitiva.

·       L’attività di diagnosi e terapia nei campi della psicologia e psicoterapia, attraverso l’applicazione, in entrata, di un protocollo di valutazione delle modalità relazionali del paziente; dall’analisi in itinere degli effetti della terapia; dall’osservazione dell’evoluzione della relazione terapeutica.

movimenti ed espressioni workshop neureka

Dalla psicologia alle investigazioni, dalla sicurezza provata alle relazioni interpersonali, saper leggere ed interpretare le espressioni e le AU che compongono il volto degli interlocutori rappresenta un vantaggio. Per riconoscere chi sta mentendo, cogliere i micro indicatori e gli altri segnali, è tuttavia necessaria una conoscenza avanzata ed una pratica costante. Infatti è necessario prestare attenzione a falsi positivi, micro espressioni ed espressioni soffocate e sottili. Per chi volesse approfondire queste tematiche, l’appuntamento è per i Workshop di Settembre ed Ottobre a Firenze organizzato da MetaSummits, ramo formazione del Progetto Neureka di Migliorati A&C.

Corso base Venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre 2016

Corso avanzato Venerdì 14 e sabato 15 ottobre 2016

Per informazioni info@neureka.it

 

Andrea Paci

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