Un’altra sindrome scaturita dall’uso/abuso dello smartphone è la Sindrome da squillo o vibrazione fantasma in inglese “Ringxiety”.

Ringxiety, sindrome da squillo fantasma

 

22° articolo per la nostra rubrica dal titolo “Dipendenza da smartphone. Il paradosso della solitudine”, curata da Jessica Guidi

Ringxiety, Sindrome da squillo fantasma

Un’altra sindrome scaturita dall’uso/abuso dello smartphone è la Sindrome da squillo o vibrazione fantasma in inglese “Ringxiety”. Questa sindrome racchiude la sensazione di sentir suonare o vibrare il cellulare, anche se in realtà il dispositivo non emette alcun suono, quindi nessuna chiamata e nessuno messaggio o notifica è stata ricevuta. Non si tratta di immaginazione né di allucinazioni, ma i nostri schemi mentali, ormai oberati da suonerie e vibrazioni dei cellulari sempre pronti a ricevere una qualche notifica, anche quando in quel momento il dispositivo non sta emettendo alcun genere di rumore. Entrambe le sensazioni, sia di percepire squilli, che vibrazioni, possono avvenire anche in assenza dello smartphone.

La Ringxiety è una particolare forma di suggestione psicologica, ripetuta che può innescare sintomi di ansia, stress, umore altalenante, impulsività, etc.

Vista l’enorme diffusione dei telefonini, e l’uso cospicuo del dispositivo questa sindrome affligge infatti già tante persone ed è destinato ad aumentare nella sua diffusione. Gli impulsi sensitivi a cui siamo quotidianamente e continuamente esposti sono numerosissimi, i cellulari ormai hanno trasformato variabili come tempo e spazio e la comunicazione interpersonale, rendendoci reperibili in ogni momento e ovunque; da una parte porta delle conseguenze positive ma per certi versi come ho illustrato nei capitoli precedenti, può portare a stress, ansia o a dipendenza. Il nome Ringxiety deriva dall’unione di due vocaboli inglesi, cioè “ringer”, “squillo”, e “anxiety”, cioè “ansia” ed è stato definito un fenomeno psico-acustico ansiogeno. Questo fenomeno di udire o percepire vibrazioni inesistenti, fantasma, può aumentare nel tempo sia di intensità che di frequenza, generando ed instaurando nella persona un’ansia diffusa e persistente, così come ulteriori sintomi psichici. Le cause sono molteplici sia psichiche, fisiche, e richieste esterne sempre più intrise di tecnologia.

 

Un’altra sindrome scaturita dall’uso/abuso dello smartphone è la Sindrome da squillo o vibrazione fantasma in inglese “Ringxiety”.
Il cervello che si trova costantemente sollecitato da suonerie di telefonate, e-mail, messaggi, notifiche di ogni genere, crea allucinazioni uditive e ulteriori stati d’ansia.

Alla base della sindrome

Alla base di questa sindrome vi possono essere scarsa stima ed insicurezza generale, che porterebbe il desiderio di esser contattati da qualcuno il più possibile, così come personale tendenza allo stress e all’ansia. Da un punto di vista fisiologico invece vi può essere l’iperattivazione del sistema nervoso, dovuto dalla quantità e dalla varietà egli stimoli sonori a cui siamo continuamente esposti, che portano ad una sovra-stimolazione dell’apparato uditivo. Inoltre, l’apparato uditivo umano è particolarmente sensibile proprio alle frequenze con le quali vengono prodotte le suonerie dei telefonini. “Non a caso gli stessi suoni oppure simili, vengono utilizzati dai mezzi di comunicazione per indirizzare l’attenzione della persona più o meno consciamente su una certa pubblicità durante la visione di un programma; tali suoni scattano proprio in concomitanza dell’apparizione o dell’inizio dello spot”. Il cervello si trova costantemente sollecitato, sovraccaricato da suonerie di telefonate, e-mail, messaggi, notifiche di ogni genere, crea allucinazioni uditive e ulteriori stati d’ansia. L’individuo vive in una sorta di iper-vigilanza non naturale, un iper-sensibilizzazione psico-sensitiva, data dall’attivazione involontaria di schemi mentali e comportamentali che portano ad una attivazione di risposta al telefono, anche quando esso non vibra, e ad attribuire a vibrazioni simili l’arrivo di una chiamata o di un sms.

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