pesce d'aprile

Perché oggi facciamo battute e scherzi? Le origini dei “Pesce d’Aprile”

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Perché oggi facciamo battute e scherzi? Le origini dei “Pesce d’Aprile”.

Si dice che fino al 1564, l’anno iniziasse il 1° aprile. Quell’anno, il re Carlo IX decise di cambiare il calendario per iniziare l’anno il 1° gennaio. Così, il 1° gennaio 1565, tutti augurarono “buon anno”, fatto regali, come all’inizio dell’anno. Ma molte persone ebbero problemi ad abituarsi a questo nuovo programma mentre altre non erano nemmeno a conoscenza del fatto che la data di Capodanno fosse cambiata! Così continuarono a offrire regali il 1° aprile. Per prenderli in giro, alcune persone sveglie e scaltre ebbero l’idea di offrire loro doni speciali, falsi regali, regali spiritosi, in breve “battute”! Da quel giorno, si dice, ogni anno l’1 aprile tutti, grandi e piccoli, fanno battute ma soprattutto scherzi.

Ci sono diverse versioni che spiegano invece il “pesce d’aprile”.

Il primo racconta che all’inizio di aprile, in Francia, la pesca fosse vietata essendo il periodo di riproduzione del pesce. Alcuni avevano avuto l’idea di fare scherzi ai pescatori offrendo loro dei pesci finti. In tal modo, avrebbero dovuto esclamare: “Pesce d’aprile!”.
Un’altra storia più recente è che il pesce in aprile fosse un simbolo della quaresima, un tempo in cui si potevano mangiare solo i pesci. Così all’inizio del XX secolo, qualcuno inviò cartoline del 1° aprile illustrate da piccoli pesci, per augurarsi amore, amicizia e felicità!

Oggi non mettiamo più aringhe nell’acqua fresca, ma appendiamo, il più silenziosamente possibile, piccoli pesci di carta alle spalle di persone che a volte camminano tutto il giorno con questo “pesce d’aprile” … E questo fa ridere, gli altri soprattutto!

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