Tra stampa e verità ricordiamo la scomparsa del visionario che cambiò la storia del giornalismo: Joseph Pulitzer

Joseph Pulitzer, il visionario che cambiò la storia del giornalismo

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Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo,
in maniera pittoresca che lo ricordino
e soprattutto accuratamente,
così che possano essere guidati dalla sua luce.

Joseph Pulitzer

Tra stampa e verità ricordiamo la scomparsa del visionario che cambiò la storia del giornalismo: Joseph Pulitzer

Joseph J. Pulitzer nasce il 10 aprile 1847, Makó (Ungheria), e muore a Charleston (South Carolina, USA) il 29 ottobre 1911, giornalista ed editore di giornali americani che contribuì a stabilire il modello del giornale moderno. Ai suoi tempi era considerato uno dei più potenti giornalisti negli Stati Uniti.

Giunto a Budapest, Pulitzer cerca una carriera militare ed emigra negli Stati Uniti nel 1864 come recluta per l’Esercito dell’Unione nella Guerra civile americana (1861-65). Dopo la guerra si reca a St. Louis, dove nel 1868 diviene reporter su un quotidiano in lingua tedesca, il Westliche Post. Nel 1871 acquista una parte di quel giornale ma presto lo rivende con profitto. Nel frattempo, Pulitzer è diventato attivo in politica, e viene eletto nel parlamento dello Stato del Missouri nel 1869. Nel 1871-72 aiuta a organizzare il Partito Repubblicano Liberale nel Missouri, che nomina Horace Greeley come presidente nel 1872. Dopo il successivo crollo del partito, Pulitzer diviene e rimane un democratico per tutta la vita.

Nel 1874 Pulitzer acquista un altro giornale tedesco di St. Louis, lo “Staats-Zeitung”, e vende vantaggiosamente il suo franchise Associated Press al Globe di St. Louis (in seguito Globe-Democrat). Quattro anni dopo ottiene il controllo del “St. Louis Dispatch” (fondato nel 1864) e del Post (fondato nel 1875) e li unisce come Post-Dispatch, che diventa presto il giornale serale dominante della città. Il 5 ottobre 1882, il capo redattore di Pulitzer spara a morte su un avversario politico del Post-Dispatch. La riprovazione pubblica e la sua stessa cattiva salute spingono Pulitzer a spostare i suoi interessi sui giornali di New York, dove acquista (il 10 maggio 1883) un giornale del mattino, “Il mondo”, dal finanziere Jay Gould. Presto trasforma quel giornale nella principale voce giornalistica del Partito Democratico negli Stati Uniti. Pulitzer fonda nel 1887 la controparte serale del mondo, the “Evening World”.

L’innovazione di Joseph J. Pulitzer

Nei suoi giornali, Pulitzer combina esposizioni di corruzione politica e crociate di inchieste con campagne pubblicitarie, palese auto-pubblicità e giornalismo sensazionalistico. Nel tentativo di attrarre ulteriormente un pubblico di massa, introduce anche innovazioni come fumetti, copertura sportiva, copertura della moda femminile e illustrazioni sui suoi giornali, rendendoli così veicoli di intrattenimento e di informazioni.

Alla fine “Il mondo” viene coinvolto in una feroce competizione con il “New York Morning Journal” di William Randolph Hearst, per cui entrambi i giornali fanno ricorso alla guerra ispano-americana del 1898. Mentre il palese sensazionalismo porta alla citazione del termine “giornalismo giallo” per descrivere tali pratiche. Nonostante tutto, i problemi alla vista e l’aggravarsi dei disturbi nervosi costringono Pulitzer ad abbandonare la gestione dei suoi giornali nel 1887. Rinuncia alla direzione nel 1890, pur continuando ad esercitare una stretta sorveglianza sulle loro politiche editoriali.

All’interno del suo testamento Pulitzer dotò la Columbia University School of Journalism (inaugurata nel 1912) e istituì il prestigioso Premio Pulitzer, assegnati annualmente dal 1917.

In cover: Joseph Pulitzer in un particolare della cromolitografia sovrapposta alla copertina composita dei suoi giornali. Foto originale qui

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