+Efficace

Spesso nei percorsi di formazione, ci domandiamo sempre sia come titolari di azienda o sia come dipendenti della loro reale utilità! Affrontare un corso di formazione tanto per farlo o perché siamo obbligati perché imposto, non è mai utile e fruttuoso per l’azienda*!

Con i percorsi di formazione sviluppati ad hoc, per ogni individuo e azienda, con un approccio Neureka e denominati con il nome “NeuroFormazione”, possiamo offrire ai nostri clienti risultati +EFFICACI e CONCRETI. Riuscire a raggiungere quegli obiettivi prefissati dal manager o dall’azienda, andando a stimolare le motivazioni più profonde di ogni individuo, facendo si che quel corso di formazione costituisca una crescita personale (quindi con un coinvolgimento reale di ogni individuo) all’interno della propria azienda.

es. (dopo aver fatto le giuste analisi e indagini):

  1. Consapevolezza e miglioramento dei rapporti e delle dinamiche aziendali che possono essere interne (dipendenti, colleghi) o esterne (collaborazioni, partner, fornitori)
  2. Miglioramento e crescita, sia personale e sia di consapevolezza del manager.
    Gestioni e consapevolezza delle proprie relazioni interpersonale: così da imparare a gestire le relazioni anche professionali in maniera più consapevole e competente (es: saper identificare le caratteristiche di ogni individuo sia noi stessi che il nostro interlocutore);
    Gestione delle emozioni e dei bias nei processi decisionali: così da evitare errori, pentimenti e rimorsi, etc. (es: essere consapevoli in maniera razionale “quanto più possibile” di quello che succede intorno a noi quando abbiamo interazioni sia verbali che non verbali);
    Individuazione dei punti di forza o di debolezza di ogni individuo: così da ottimizzare e sviluppare le collaborazioni o nella prevenzione di possibili raggiri o manipolazioni (sia proprie o altrui)
  3. Rendere più efficace la rete vendita: individuare i punti di forza e di debolezza sia del venditore che dell’interlocutore, andando a stimolare le parti più profonde per rendere più efficaci le trattative;
  4. Attraverso percorsi di analisi o formativi preliminari è possibile individuare dal punto di vista umano, la reale conformazione e dinamiche aziendale, efficacia e debolezza (interne di ciascuno di noi): così da individuare e creare percorsi e progetti formativi ad hoc di crescita personale e di collettivo di un’azienda.

Elementi cruciali

*gli elementi cruciali che possono condizionare l’esito della formazione e il raggiungimento degli obiettivi aziendali:

I. Individuazione dei reali obiettivi formativi aziendali da parte del responsabile o del manager
II. La creazione di una pianificazione e una progettualità del percorso formativo
III. La formazione deve essere a cascata. Personalizzata per ogni reparto e individuo ma anche uniforme univoca in maniera collettiva per tutta la struttura aziendale. Il messaggio, il pensiero, la mission, la filosofia, l’approccio, la metodologia…deve essere conforme all’azienda sia ai vertici che ai livelli aziendali sottostanti! Sia all’interno che all’esterno dell’azienda stessa!
IV. La reale competenza della figura decisionale che si occupa di formazione
V. La reale motivazione personale (della figura decisionale in ambito formativo dell’azienda) nella scelta di una struttura formativa
VI. La reale preparazione e formazione professionale specifica dei docenti (con titoli di studio, esperienza, consapevolezza e preparazione nell’applicazione di quello che viene realmente trasmesso)
VII. La reale preparazione nell’applicazione degli argomenti che il formatore dovrà saper trasmettere (non solo raccontare)
VIII. La reale capacità di insegnamento da parte del formatore (per trasmettere realmente le teorie e conoscenze)
IX. La reale comprensione degli obiettivi aziendali e delle necessità
X. La reale capacità di saper trovare le chiave di lettura a livello conscio e inconscio del formatore.
XI. La reale comprensione delle esigenze delle persone che devono essere formate

NB Ovviamente una formazione può essere fatta solo a quelle persone che possono avere un minimo interesse conscio o inconscio di crescere a livello personale!
Riuscire a creare percorsi di formazione continuativi e costanti, e a tutta la struttura aziendale (dai vertici in giù) altrimenti quelli occasionali serviranno a poco.

Fondamenti

Neureka poggia le sue fondamenta su concetti e metodologie provenienti da diverse discipline e campi di indagine. In tal senso la NeuroFormazione è un dispositivo che consente al discente, sia esso manager o dipendente all’interno di un’organizzazione, sia esso un cliente privato, di accedere ad un patrimonio di nozioni e metodi utili alla sua evoluzione personale e professionale.

La NeuroFormazione rappresenta l’opportunità per valorizzare il mutuo influenzamento e l’occasione in cui si possono condividere saperi altrimenti relegati a contesti accademici od, in qualche modo, poco applicabili. Non solo ma, anche organizzati in un percorso ad hoc, per le esigenze dei singoli come delle organizzazioni, possono divenire potenti mezzi per facilitare i processi siano essi aziendali, siano essi personali.

Neureka periodicamente organizza workshop di alta formazione su tematiche “neuro” rivolti a tutti coloro i quali vogliano accrescere le proprie conoscenze e competenze dal punto di vista comunicativo (verbale, visivo, interpersonale). Tali percorsi possono anche diventare oggetto di formazione interna (aziendale) o persino modulati attraverso una forma di consulenza individuale con un programma tarato sulle esigenze del singolo fruitore.

La NeuroFormazione che Neureka è in grado di proporre, grazie alla collaborazione di professionisti (consulenti e formatori), è quindi un sistema di strumenti che attinge a vari domini di conoscenza e di ricerca, quali:

 

 

 

la Linguistica Cognitiva, lo studio dei frame, delle metafore concettuali e di quelle profonde fino alle ricerche sul rapporto fra cervello-mente e comunicazione politica.
Personaggi di riferimento: George Lakoff, Gerald Zaltman, Drew Westen

 

 

 

le Scienze del Cervello e della Mente (Neuroscienze, Filosofia della Mente, Psicologia) attraversando le diverse afferenti discipline specialistiche come la neurofisiologia e la neurobiologia, la “neonata” neuroestetica, la neuropsicologia e la psicofisiologia, la psicolinguistica, l’epistemologia, etc.
Personaggi di riferimento: Benjamin Libet, John R. Searle, Michael Gazzaniga, Vilayanur S. Ramachandran, Stephen Kosslyn, Antonio Damasio, Robert Cialdini, Daniel Goleman, Joseph LeDoux, Giacomo Rizzolatti, Steven Pinker, Semir Zeki

 

 

 

Alcune Tecniche di Comunicazione traslate dalle Brief Therapy, dalla Programmazione Neurolinguistica, dallo stile relazionale tipico del Counseling fino alla pratica del Coaching.
In particolare, i modelli basati sulla comunicazione: attraverso l’applicazione del paradigma biopsicosociale (paradigma centrato sul cliente), il ricorso ad alcuni strumenti comunicativi ispirati alle metodiche strategiche di Milton Erickson, alla pragmatica della comunicazione di Paul Watzlawick diffusa e sviluppata in Italia da Giorgio Nardone.
Personaggi di riferimento: Milton H. Erickson, Paul Watzlawick, Giorgio Nardone

 

 

 

Gli studi di autorevoli psicologi relativamente al Comportamento non Verbale e all’espressione delle emozioni in contesti interpersonali. Il sistema di codifica delle espressioni facciali di Hjortsjö, FACS (Facial Action Codying System) diffuso e reso noto da Ekman, Friesen e Hager; nonché il modello matematico ideato da Gottman, lo SPAFF (Specific Affect Coding System), applicato alle relazioni interpersonali.
Personaggi di riferimento: Paul Ekman, John M. Gottman

 

 

 

Le ricerche di Economia Comportamentale: in particolare su euristiche e bias (errori) che intervengono nei processi decisionali in condizioni di incertezza.
Personaggi di riferimento: Daniel Kahneman, Gerd Gigerenzer, Nassim Nicholas Taleb