Nel 1962 Watson, Crick e Wilkins vincono il premio Nobel per la Medicina per una scoperta (struttura del DNA) che fu In Realtà MERITO di ROSALIND FRANKLIN - a questo testo si aggiunge una foto del profilo di Franklin a lavoro su un microscopio e come sfondo un particolare della famosa "Foto 51" primo scatto della struttura del DNA

Nel 1962 Watson, Crick e Wilkins vincono il premio Nobel per la Medicina per una scoperta (struttura del DNA) che fu In Realtà MERITO di ROSALIND FRANKLIN

 

Nel 1962 Watson, Crick e Wilkins vincono il premio Nobel per la Medicina per una scoperta (struttura del DNA) che fu In Realtà MERITO di ROSALIND FRANKLIN

Il 18 ottobre 1962 James Watson (USA), Francis Crick (Regno Unito) e Maurice Wilkins (Regno Unito) vincono il Premio Nobel per la Medicina per il loro lavoro nel determinare la struttura del DNA a doppia elica.

Era il 28 febbraio 1953, quando nei laboratori di Cambridge il biologo americano James Watson e il fisico britannico Francis Crick intuirono la struttura della molecola della vita, la struttura a doppia elica del DNA (acido desossiribonucleico), descrivendone in modo completo il meccanismo che porta alla sua duplicazione. «Abbiamo trovato il segreto della vita!» fu il loro annuncio trionfale che sorprese i clienti dell’Eagle Pub di Cambridge, ignari che quella scoperta avrebbe aperto un nuovo importante filone della ricerca scientifica e offerto maggiori speranze a milioni di pazienti affetti da malattie genetiche.

Tuttavia, dietro alle loro fondamentali ricerche, vi è una storia lunga di esperimenti e studi, senza i quali i due ricercatori statunitensi non avrebbero potuto comprendere la natura del DNA. Già nel 1865, le leggi di Mendel sull’ereditarietà avevano fornito la chiave dell’esistenza di un preciso codice genetico. Da allora si erano fatti ulteriori passi in avanti in questo campo, grazie all’introduzione di nuovi metodi d’indagine come la cristallografia a raggi X ideata da William Henry Bragg. Questa tecnica permise di approfondire la struttura ed il funzionamento di molte molecole biologiche, tra cui gli acidi nucleici presenti nel DNA. I primi a sfruttarla efficacemente furono Oswald Theodore Avery, Colin MacLeod e Maclyn McCart che nel 1944 riuscirono a dimostrare che i cromosomi, portatori dei caratteri ereditari, sono costituiti da catene di acido desossiribonucleico (DNA) e che è, pertanto, quest’ultimo il responsabile della trasmissione dei caratteri, necessari alla vita di un organismo. Per cui, all’inizio degli anni Cinquanta si sapeva quasi tutto del DNA, tranne che forma avesse.

Il 1953 fu l’anno decisivo. In quell’anno la chimica britannica Rosalind Franklin, ricercatrice al King’s College di Londra, riuscì a fotografare il modello base della molecola del DNA, grazie alla tecnica della diffrazione dei raggi di X di Bragg. L’immagine, nota alla storia come Foto 51, finì nelle mani del direttore del laboratorio Maurice Wilkins che la mostrò a due colleghi del celebre Cavendish Laboratory di Cambridge. I due, Francis Crick e James Watson, colsero l’occasione al volo e la utilizzarono per portare a termine le loro ricerche. Si arrivò così allo storico annuncio di Crick all’Eagle Pub, cui seguì un articolo sull’autorevole rivista Nature, che il 25 aprile dello stesso anno mostrò al mondo accademico il modello a doppia elica della molecola di acido desossiribonucleico. L’immagine ritraeva due filamenti con uno scheletro formato da molecole di zucchero (desossiribosio), unite tra loro da molecole di acido fosforico e avvolte intorno a un asse centrale, disegnando così un’elica. In quel documento non si accennava, purtroppo, ai determinanti meriti di Rosalind Franklin, che quattro anni dopo morì di cancro contratto per l’eccessiva esposizione alle radiazioni dei raggi X. Il suo nome rimase nell’ombra anche nel 1962 quando a Wilkins, Watson e Crick fu consegnato il Premio Nobel per la Medicina per le loro scoperte. È solo nell’ultimo ventennio che il contributo di Franklin è stato riconosciuto e onorato. Oggi ci sono molte nuove strutture, borse di studio e assegni di ricerca soprattutto quelli per le donne, intitolate a lei.

In seguito, sono stati condotti ulteriori studi che hanno approfondito l’interpretazione del codice genetico e cioè hanno permesso di comprendere, in modo completo, come l’organismo possa decodificare le informazioni, al fine di sintetizzare le proteine necessarie al suo sviluppo. Grazie a questa scoperta è stato possibile poi capire alcune funzioni operative dei geni e da queste comprendere le cause e la natura di alcune malattie, al fine di sviluppare nuove tecniche per debellarle.

L’immagine in cover è una composizione di più immagini, le originali utilizzate si trovano qui: commons.wikimedia.org,  physicstoday.scitation.org

0 comments on “Nel 1962 Watson, Crick e Wilkins vincono il premio Nobel per la Medicina per una scoperta (struttura del DNA) che fu In Realtà MERITO di ROSALIND FRANKLINAdd yours →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.