L'Editto di Milano: quando i due imperatori romani Augusti si incontrarono a Milano e i cristiani da perseguitati divennero dominatori

L’Editto di Milano: quando i due imperatori romani Augusti si incontrarono a Milano e i cristiani da perseguitati divennero dominatori

 

L’Editto di Milano: quando i due imperatori romani Augusti si incontrarono a Milano e i cristiani da perseguitati divennero dominatori

L'”Editto di Milano” fu proclamato dagli imperatori romani Costantino (Occidente) e Licinio (Oriente) per conferire tolleranza a tutte le religioni, in particolare al Cristianesimo legalizzandolo come le altre religioni. Questo fu il primo passo degli imperatori romani per proteggere i cristiani dalle persecuzioni.

Tradizionalmente, il sistema di fede dei romani era il “paganesimo” e i seguaci del Cristianesimo nel periodo dell’antica Roma erano soggetti a odio e tortura. Si dice che il tiranno sovrano, l’imperatore Nerone, durante il suo periodo di governo dal 54 d.C., tormentasse i cristiani. Pare li avesse incolpati persino per l’incendio scoppiato a Roma il 19 giugno 64 d.C. Nonostante tali circostanze, i seguaci del Cristianesimo crescevano ogni giorno. Persino, l’imperatore Diocleziano divenne famoso proprio per la persecuzione dei cristiani. Denominata come “Persecuzione di Diocleziano”, vide un gran numero di cristiani maltrattato, ucciso o le cui proprietà confiscate. Nel 305 l’imperatore rinunciò al trono. Nel frattempo, con l’ascesa dell’imperatore romano Costantino, riuscì a cambiare il paradigma, portando tolleranza per il Cristianesimo.

Anni dopo, l'”Editto di Milano” fu emanato da due imperatori romani, Costantino e Licinio, e firmato nel gennaio 313 nella città di Milano. In esso si citava il neutralismo e la tolleranza verso tutte le religioni, in particolare il Cristianesimo, che in precedenza non era stato accettato dai seguaci della tradizionale religione pagana. Si affermava che ogni persona avesse diritto alla fede di sua scelta, in modo tale che la persecuzione dei cristiani cessasse, e con la promessa che i loro beni confiscati venissero loro restituiti. Lo scopo principale era quello di dare alle persone la libertà religiosa e la libertà di adottare e assumere la fede di loro scelta. Ciò costituì lo sfondo per la fondazione del Cristianesimo e legalizzare questa religione. Stabilì la tolleranza religiosa per il Cristianesimo come per qualsiasi altro sistema di fede che le persone desiderassero seguire.

Sebbene Costantino sia stato fondamentale nel permettere ai cristiani di accettare la loro fede e stabilire il potere della chiesa, gran parte del controllo fu proprio esercitato da lui. Si considerava come la fede divina e, al tempo stesso, detronizzò completamente il Paganesimo. In questo modo, il Cristianesimo divenne il potere supremo e la maggior parte dell’Impero Romano fu convertito al Cristianesimo. Successivamente, l’imperatore Teodosio rese obbligatorio che tutti i suoi sudditi diventassero cristiani e, chiunque non lo avesse accettato, sarebbe stato punito. Ordinò la distruzione di templi pagani, proibì alle masse di adorare o seguire qualsiasi altra divinità e si manifestò l’antipaganesimo. In ogni caso, gli sforzi costanti dell’imperatore Costantino avevano portato all’affermazione della religione cristiana come religione ufficialmente accettata in questa storia dell’Impero Romano. Se Costantino fu accreditato con successo per aver fatto del Cristianesimo una religione accettata, l’Editto di Milano svolse un ruolo fondamentale in questo cambiamento.

L’immagine in cover è stata modificata, l’originale utilizzata si trova qui: catholicunderthehood.com 

 

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