su dei dadi in legno viene cambiata da una mano che gira il primo dado la scritta "Placebo" in "nocebo", sullo sfondo un giardino sfuocato

Effetto placebo e effetto nocebo

 

EFFETTO PLACEBO, corpo e mente

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La relazione medico-paziente
è fondamentale per l’effetto placebo
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Irving Kirsch

Inutile dire che i termini il placebo e l’effetto placebo (in parallelo, nocebo e effetto nocebo) siano correlati ma si riferiscano a concetti diversi. Uno è usato per esprimere una sostanza inerte senza alcun valore farmaceutico mentre l’altro è usato per esprimere un effetto che cambia il corso naturale di una condizione fisica (placebo/nocebo o meno). I termini effetto placebo e nocebo rappresentano l’esito di molti effetti che inducono deterioramento o miglioramento di una patologia come in quanto risposta “placebo” e “nocebo”. Tali tipo di risposta riguardano le sostanze inerti che ne sono responsabili per, remissione spontanea o per il corso naturale di una malattia, oppure per l’effetto di interventi concomitanti di due agenti che possano essere inerti insieme ad uno che potrebbe non esserlo. Molti effetti placebo sono classificati, dai loro effettori e da molti correlati al placebo, effetti senza alcun collegamento diretto con sostanze inerti classificate in base alla loro natura psicosociale, effettori. Inoltre, esistono anche diversi fenomeni che vengono scambiati come “effetti placebo” ma che invece sono semplici esempi statistici di regressione alla media o riconducibili ai pregiudizi del medico e del paziente.

È importante sottolineare che l’effetto placebo può essere influenzato da qualcosa di più della semplice somministrazione di placebo. Ad esempio, la somministrazione di un placebo in un contesto psicosociale positivo può attivare l’effetto placebo, mentre la somministrazione di un placebo in un contesto psicosociale negativo può causare un effetto nocivo opposto, che viene definito “effetto nocebo”. Inoltre, è stato dimostrato che questi contesti psicosociali influenzano gli esiti dei pazienti senza alcuna somministrazione di placebo o interventi medici, in particolare modellando le aspettative dei pazienti stessi. Ma non tutti i risultati di un placebo sono benefici e, in quanto tali, i placebo possono anche portare a risultati indesiderati. Infatti, il ​​termine “effetto nocebo”, derivato dal latino nocere che significa “danno”, è comunemente usato quando un placebo provoca un esito sfavorevole. Sia l’effetto placebo che quello nocebo hanno gli stessi meccanismi, che sono presumibilmente psicogeni, ma possono indurre cambiamenti misurabili nel corpo.

Gli effetti nocebo, la controparte degli effetti placebo, sono quindi eventi avversi basati su aspettative negative. È noto che gli effetti nocebo possono verificarsi durante i trattamenti di routine e possono essere prodotti, ad esempio, dalla comunicazione verbale e dalle esperienze di trattamento passate. Gli effetti nocebo sono un risultato diretto del contesto psicosociale o dell’ambiente terapeutico sulla mente, sul cervello e sul corpo di un paziente. Come abbiamo già detto, se un contesto positivo può suscitare aspettative positive e portare a risultati positivi, vale a dire effetti placebo, un contesto negativo può suscitare aspettative negative e portare a risultati negativi, cioè effetti nocebo. Tipici effetti nocebo sono quelli derivanti dalla somministrazione di una sostanza inerte insieme ad aspettative negative di eventi avversi.

L’effetto nocebo è in realtà un’aspettativa sugli esiti negativi del trattamento che si colloca in opposizione al più noto effetto placebo, funzionando attraverso i nostri presupposti e condizionamenti negativi. Il poco noto effetto nocebo, in cui le aspettative negative sul trattamento portano a effetti collaterali, può avere un enorme impatto sugli esiti clinici. Sfortunatamente, infatti, le aspettative negative tendono a formarsi molto più velocemente delle aspettative positive. Inoltre, è importante sottolineare quanto, gli effetti della comunicazione nocebo, ad esempio, possano essere di lunga durata. La ricerca sugli effetti placebo/nocebo suggerisce dunque quanto le aspettative possano influenzare i risultati del trattamento, anche se gli effetti placebo/nocebo non sono sempre evidenti. L’effetto placebo dimostra come il pensiero positivo possa migliorare i risultati del trattamento, quanto quello nocebo suggerisce che il pensiero negativo può avere l’effetto opposto. Non si sa di preciso come funzionino tali effetti anche se il rapporto con il proprio medico e il suo stile di comunicazione probabilmente giocano un ruolo importante. Tuttavia, gli effetti placebo dovrebbero essere interpretati non come una variabile fastidiosa con un impatto misterioso, ma invece come un fenomeno psicologico che può essere compreso e sfruttato per migliorare i risultati del trattamento.

Stefano Migliorati

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