L’Emancipazione Femminile, l'ardua professione della Profiler e il Disturbo Post Traumatico da Stress nella SERIE TV “Clarice”

L’Emancipazione Femminile, l’ardua professione della Profiler e il Disturbo Post Traumatico da Stress nella SERIE TV “Clarice”

 

L’Emancipazione Femminile, l’ardua professione della Profiler e il Disturbo Post Traumatico da Stress nella SERIE TV “Clarice”

Un sequel dell’adattamento cinematografico del romanzo “Il silenzio degli innocenti” di Thomas Harris, vede l’agente dell’FBI Clarice Starling, che torna sul campo per indagare su assassini seriali e predatori.

“Clarice” è ambientata nel 1993, un anno dopo gli eventi cruciali che chiudono “Il silenzio degli innocenti”: la morte del sadico serial killer Buffalo Bill, la promozione della recluta Clarice Starling e la telefonata del dottor Hannibal Lecter dalle Bahamas, dove sta per “avere un vecchio amico per cena”.

La serie tv “Clarice” è quindi un tuffo nella storia personale non raccontata della Starling “adulta”, tornata in azione per occuparsi di serial killer e predatori sessuali. Il coraggio di Clarice le dà una luce interiore che la sostiene e la spinge a dare la caccia ai più pericolosi mostri e criminali. Il suo complesso trucco psicologico, che deriva da un’infanzia impegnativa, le consente di iniziare a trovare la sua voce mentre lavora in un mondo di uomini muovendosi in un ambiente professionale fortemente maschilista. Gli incubi sono comunque dietro l’angolo: Clarice è ancora quella ragazza brillante e vulnerabile, segnata da un passato difficile, che sente ancora il bisogno di sfuggire agli inquietanti segreti di famiglia che l’hanno perseguitata per tutta la vita.

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