Per Ferragosto, Neureka lascia rilassare il cervello

FERRAGOSTO Una festività le cui origini stanno fra sacro e profano

 

Col nome di ferragosto, derivato da quello delle antiche feriae augustales, che cadevano nelle Kalendae Augusti, s’indica il primo giorno del mese di agosto, che in qualche luogo continua ad essere festeggiato, come nell’antichità.

Fino a non molti anni fa, gli operai lasciavano il lavoro in tale giorno e si recavano in comitiva dal padrone, per fargli gli auguri, ricevendo in ricambio o un desinare o delle mance.
Gli operai più attaccati alla tradizione sono i muratori, i quali, in alcuni luoghi, continuano a festeggiare il primo giorno di agosto.
La decadenza di tale tradizione è dovuta al fatto che la Chiesa trasportò e assorbì la festa del ferragosto in quella dell’Assunta (15 agosto).

Tra le manifestazioni è degna di nota, nella Roma medievale, la processione notturna del ferragosto, a cui prendevano parte le corporazioni, i dignitari ed i funzionari, sfilando sotto archi di foglie e fiori, per un lungo percorso, e nella Roma moderna (sec. XVII) l’allagamento di piazza Navona.

Passando dal primo al 15 del mese, il ferragosto non perdé l’antico carattere popolare, tanto che anche nella nuova data, conserva l’uso delle mance e dei regali. Prima che il papa Giulio II l’avesse abolita, una speciale lista fissava la misura delle mance che dovevano dispensare i cardinali, gli ambasciatori e gli alti dignitari.

Fonte: www.treccani.it

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