prospettive ed effetti della vr

Prospettive ed effetti sul comportamento della VR

 

La VR, virtual reality, è il termine utilizzato per indicare una realtà simulata attraverso dispositivi elettronici. L’avanzamento delle tecnologie informatiche permette di navigare in ambientazioni fotorealistiche in tempo reale, interagendo con gli oggetti presenti in esse.

I progressi nella potenza di calcolo dei dispositivi mobili, smartphone e tablet su tutti, hanno così permesso ai progettisti di gioco di creare giochi altamente realistici e coinvolgenti. Il giocatore si ritrova così a provare una sensazione di immersione completa all’interno della trama. Il livello di immersività all’interno della realtà simulata, il grado in cui il giocatore si sente immerso nel gioco, si chiama presenza.
Immersion e presenza
La presenza, come abbiamo detto è il termine usato per descrivere l’esperienza immersiva creata dal gioco, può essere espressa in un crescendo che va dall’essere consapevole che ci si trova all’interno di una realtà virtuale o aumentata, come nel caso degli Hololens di Microsoft, ad un livello che porta il giocatore ad essere completamente trasportato nella esperienza di gioco. Presenza completa significa che il giocatore è diventato inconsapevole di ciò che la circondava e si concentra quasi esclusivamente su input sensoriali provenienti dal gioco.

 

Gli effetti dell’immersione
I ricercatori hanno riferito diversi postumi significativi di gioco coinvolgente, alcuni dei quali sembrano essere utili ed interessanti anche a fini formativi, altri che portano a riflessioni e preoccupazioni.

L’aspetto interessante è che giocare con i videogiochi sembra aumentare le abilità percettive e coordinazione occhio-mano. Gli studi hanno constatato che i giocatori abituali hanno riflessi più veloci, una migliore visione periferica, una maggiore attenzione visiva, e una maggiore discriminazione spaziale, se raffrontate con le stesse abilità dei non giocatori. In alcune ricerche è stato osservato che i chirurghi che eccellono i videogiochi fanno il 47 per cento meno errori e lavorano 39 percento più veloce rispetto ai loro coetanei.

I risultati per quanto riguarda i comportamenti sociali sono più diversificati. La maggior parte di questa ricerca si è concentrata sui postumi di giochi violenti, e questi hanno trovato prove di un aumentato comportamento antisociale dopo aver giocato a giochi violenti. Gli scienziati hanno anche espresso il timore che i giochi possono contribuire alla diminuzione dei livelli di empatia.

Al contrario, gli studi di collaborazione nei giochi multiplayer hanno scoperto che i giocatori possono agire in modo più cooperativo nella vita reale, dopo un comportamento cooperativo in un videogioco.

Guardando questi risultati dal punto di vista di neuromarketing, questo mix di effetti positivi e negativi del gioco non è sorprendente. Siamo molto più influenzati da situazioni vissute direttamente ed in prima persona, così come siamo più abili ad eseguire un compito che abbiamo affrontato numerose volte, perché siamo in grado di riconoscere consapevolmente il contesto ed agire sulla base di markers esistenti.

Ad oggi ogni esperienza non reale, la visione di un film, un gioco su console, ha certamente un impatto sulla persona. Tuttavia tali impatti sono di solito relativamente di breve durata. La VR, permettendoci di esplorare luoghi e contesti non usuali, di farlo in prima persona e con un grado di presenza elevato, rappresenta un punto di svolta perché ci permette, per la prima volta, di poter realizzare esperienza vicine, se non indistinguibili, dal vero. Gli effetti a lungo termine di questo scenario sono ancora in fase di studio.
Andrea Paci

Fonti Intuitive Consumer, Wikipedia, Microsoft

 

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