Per proteggere la proprietà intellettuale a livello internazionale, nel 1970 è nato il Patent Cooperation Treaty

La firma del Patent Cooperation Treaty (PCT)

 

Il brevetto internazionale, conosciuto anche come Patent Cooperation Treaty (PCT), è il trattato di cooperazione in materia di brevetti che venne firmato a Washington il 19 giugno del 1970.

Si tratta di un trattato multilaterale gestito dall’WIPOWorld Intellectual Property Organization (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) con sede a Ginevra deputato al deposito unificato di domande di brevetto valide in uno o più degli Stati aderenti al trattato (ad oggi sono 152, trovate la lista qui).

Il PCT offre la possibilità di ottenere la tutela per un’invenzione in tutti gli stati contraenti elencati, mediante la presentazione di un’unica domanda di brevetto internazionale, senza dover depositare singolarmente le richieste di brevetto nazionali.

Il Patent Cooperation Treaty agevola quindi i depositi delle domande di brevetto in una pluralità di Stati, mediante una procedura che non porta all’ottenimento di un unico brevetto a livello internazionale o mondiale, ma permette di depositare una domanda di brevetto valida temporaneamente in tutti gli stati aderenti a detto Trattato.  Le domande di brevetto così depositate vengono sottoposte ad una ricerca di novità ed opzionalmente ad un esame preliminare di brevettabilità da parte di autorità internazionali specificamente designate. Successivamente si può decidere di proseguire con la procedura oppure di ritirare la domanda di brevetto prima che questa venga pubblicata. Tale sistema permette di posporre il pagamento delle tasse e dei costi di traduzione connessi con le domande nazionali e pertanto di diluire il più a lungo possibile i costi relativi alla protezione di un’invenzione.

Fonte www.uibm.gov.it

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